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MIYAZAKI - La bibliografia di Hayao - |
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Hayao Miyazaki - Nasce a Tokyo il 5 Gennaio del 1941 e grazie alla propria famiglia, ed in particolare al padre Katsuji, facoltoso proprietario di una fabbrica di componenti per aerei (la "Miyazaki Airplane"), trascorre una tranquilla infanzia, nonostante la guerra e la crisi che avvolge il Giappone in quegli anni. I suoi primi anni di vita sono però segnati anche dai gravi problemi di salute della madre, costretta a lunghi e frequenti ricoveri in ospedale dal 1947 al 1955. Proprio durante questi anni Hayao scopre la sua passione per i manga e si diletta nelle vesti di disegnatore. Il suo, però, appare più come un hobby che non un lavoro vero e proprio, tanto che la strada intrapresa per il proprio futuro volge su binari completamente diversi da quelli che noi tutti conosciamo. Nei primi anni '60 consegue la laurea in Economia presso l'Università di Gakushuin, ma la sua crescente passione per il mondo dei fumetti lo porta a far parte di uno dei più importanti staff di disegnatori del suo tempo. E' il 1963 quando viene accolto dalla "famiglia" Toei.
Uno dei suoi primi incarichi è quello di "intercalatore" (ossia disegnatore di quei fotogrammi che compongono le immagini intermedie fra i movimenti principali dei vari personaggi): verso la fine del '63 la "firma" di Miyazaki è già presente su uno dei più importanti lungometraggi della Toei dell'epoca (Wan Wan Chushingura). Le fatiche del disegnatore non tardano comunque a dare i propri frutti; nell'arco di un paio di anni l'importanza di Hayao all'interno della casa di produzione nipponica, cresce considerevolmente e, già nei primi mesi del 1965 diventa vero e proprio "protagonista" ideando e realizzando (nelle vesti, non solo di intercalatore, ma anche come animatore) la parte finale di un altro importante lungometraggio, Garibaa no uchu ryoko ("I viaggi spaziali di Gulliver").
Di lì a poco i compiti svolti da Miyazaki all'interno della Toei assumono sempre maggior spessore, fino a ciò che si rivelerà per lui, la svolta vera e propria. E' il 1968 quando inizia a rivestire il ruolo di animatore capo e di concept artist (colui che crea personaggi e gli scenari) e lo fa per il lungometraggio Taiyo no oji Hols no daibooken ("Le avventure di Hols"), ideato e diretto da Isao Takahata: questa cooperazione segna l'inizio di una collaborazione destinata a durare nel tempo e a portare prestigio ed esperienza ad entrambe gli artisti. In contemporanea Hayao non ha però scordato la sua passione per i manga e, a cavallo fra il 1969 ed il 1970, pubblica la sua opera Sabakuno Tami ("La tribù del deserto").
La Toei rappresenta per Hayao sicuramente un grosso punto di partenza (fra l'altro è proprio qui che conosce la donna che sarà poi sua moglie, l'animatrice Akemi Ota); partecipa alle ultime produzioni di questa casa, tra cui Nagagutsu wa Haita Neko ("Il gatto con gli stivali"), film dal quale la Toei prenderà spunto per creare il proprio nuovo simbolo. Nei primi anni '70 trae da questo lungometraggio il manga, serializzato periodicamente sulla rivista Chuunichi Shimbun Nichiyou Ban; è il 1971 quando, insieme al collega ed ormai amico Takahata, entra a far parte della A-Production. Di lì a poco le opere ed i ruoli rivestiti da Miyazaki ne accrescono sempre più valore e fama. Partecipa alla creazione di Lupin ed è proprio con la produzione di alcuni episodi di questa serie che inizia a rivestire il ruolo di direttore. Sono gli anni della sua consacrazione. Le opere nate grazie alla sua partecipazione ed alla sua creatività sono innumerevoli (solo per citarne alcune "Pippi Calzelunghe" 1971, "Panda Kopanda" 1972, "Sam, il ragazzo del West" 1973, "Heidi" 1974, "Marco" 1976, "Conan, ragazzo del futuro" 1978, "Anna dai capelli rossi" 1979 e molti altri ancora).
Nel 1979 si occupa direttamente, per la prima volta, della direzione e della regia di un lungometraggio, Cagliostro no Shiro ("Il castello di Cagliostro"), il secondo dei film realizzati ispirati alla serie di Lupin.
Sono ormai i primi anni '80 e Miyazaki, ormai esperto ed affermato disegnatore e sceneggiatore, offre il meglio di sé con la creazione e la pubblicazione di un manga ideato e realizzato esclusivamente da solo. Infatti nel 1982, la rivista Animage, inizia la pubblicazione di Nausicaa. Il successo del manga è talmente incredibile che anche Hayao stenta a credere possibile e, spinto dall'entusiasmo e dalla forza commerciale nata da questo fumetto, decide di trarci un lungometraggio ("Nausicaä della Valle del Vento").
Ormai le produzioni di Miyazaki sembrano inarrestabili. La fama raggiunta da quest'ultima produzione, datata 1984, permette finalmente all'artista, sempre assieme al collega Takahata, di spiccare il volo..... siamo nella prima metà del 1985 quando i due danno vita ad un loro studio di produzione: nasce lo Studio Ghibli.
I successi per questa neonata casa di produzione non tardano ad arrivare. Già nel 1986 prende vita "Laputa", la storia di due ragazzi, sulle tracce di una misteriosa e magica isola fluttuante nel cielo. Il lungometraggio ha subito grande presa sul pubblico e non solo in Giappone, ma anche all'Estero. La fama di Miyazaki ha ormai varcato i confini orientali ed anche in America e Europa viene riconosciuta la sua bravura. Le produzioni si susseguono ormai con una certa cadenza e nel 1988 nasce da un'idea di Hayao il personaggio di "Totoro". Il film animato, che vede come protagonista questo buffo essere (utilizzato poi come logo per lo Studio Ghibli), riscuote enorme successo, tanto che viene premiato come miglior film dell'anno per il Giappone.
Totoro è un'ulteriore spinta per i passi che lo Studio Ghibli affronterà nel futuro: già l'anno successivo, con il film "Kiki's delivery service" (1989), Miyazaki sbanca il botteghino. Le sue produzioni sono ormai delle vere e proprie opere e la sua vena realizzativa pare non avere più limiti; negli anni '90 partecipa alla nascita di molteplici cartoni sotto varie vesti (produttore, ideatore, regista, ecc.): in particolare si ricorda "Porco Rosso" del 1992.
La lavorazione che in questo decennio ha però monopolizzato l'attenzione di Miyazaki è "La principessa Mononoke" (uscito nelle sale nel 1997). Con questa sua idea Hayao riesce, non solo a battere il record di incassi nel suo Paese, ma anche a collezionare una serie infinita di premi per l'animazione, per gli scenari ed i personaggi e per le tematiche trattate nel film. Dopo "La principessa Mononoke" Hayao sembra quasi appagato del suo lavoro e decide di farsi da parte per poter far crescere, sempre sotto la sua "ala", altri nuovi e giovani registi.
In realtà si tratta solo di una piccola "quiete prima della tempesta". Verso la fine degli anni '90 riprende a lavorare su quella che poi si rivelerà (almeno per il momento) l'opera della vita: Sen To Chihiro ("La città incantata"). Il film esce nelle sale nel 2001 ed è subito un successo. Questa volta però, non solo in Giappone si sprecano elogi da parte di fans e critica, ma anche in tutto il resto del mondo "La città incantata" viene definito una vera e propria "perla". La diretta conseguenza di tutto ciò sono i numerosi premi vinti dal film, fra cui l'Orso d'Oro al Festival di Berlino nel 2002 e l'Oscar 2002 per il migliore lungometraggio di animazione.
Nel 2004 Miyazaki partecipa alla 61° Mostra di Venezia con quello che attualmente è il suo ultimo film, "Il castello errante di Howl", liberamente tratto dal libro di Diana Wynne Jones e nel 2005 viene insignito, sempre alla Mostra di Venezia, del "Leone d'oro alla carriera".
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